Siete pronti a mangiare così?

Adesso, tutti a dieta. Dopo gli eccessi delle vacanze, l’obiettivo numero uno è perdere i chili di troppo. Per non fallire nel proposito, pensate in grande. Mangiare meglio, infatti, non solo gioverà alla linea, ma contribuirà a salvare il pianeta. Già, perché come spiega Giovanna Cecchetto, presidente dell’Associazione nazionale dietisti (Andid) “una dieta sana ed equilibrata, come quella mediterranea, è anche ecosostenibile per l’ambiente”. Confrontare per credere la doppia piramide, quella alimentare e quella ambientale, discussa nel corso del Forum del Barilla Center for Food & Nutritiongli alimenti che dovremmo consumare più spesso (frutta, ortaggi, legumi, pane, pasta) sono gli stessi che inquinano meno, perché richiedono meno acqua, energia ed emissioni di gas serra per arrivare sulla nostra tavola.

Le carni rosse, al contrario, si posizionano all’estremo opposto: sono l’alimento più inquinante in assoluto (produrre un chilo di carne di manzo costa 15mila litri di acqua) e, da un punto di vista nutrizionale, “bisognerebbe limitarne il consumo a non più 200 grammi a settimana”, specifica Cecchetto. Sulle etichette degli alimenti non sono ancora riportate, accanto alle calorie, le emissioni di CO2 del prodotto, ma ogni cibo ha un prezzo ambientale. Mauro Moresi e Riccardo Valentini, dell’Università della Tuscia, hanno realizzato recentemente un imponente lavoro in questo senso e messo a punto, in collaborazione con il Wwf, il “ Carrello della spesa amico del clima”, un calcolatore online che permette di stimare i gas serra legati alle proprie scelte alimentari.

“L’ideale sarebbe attestarsi su 1.000-1.300 Kg di CO2 equivalente pro capite all’anno, una misura che rappresenta la somma del potere riscaldante dei gas a effetto serra durante la produzione, il trasporto, il confezionamento, la distribuzione e l’eventuale smaltimento degli scarti del prodotto”, specifica Moresi. Ma non c’è bisogno di esser così scrupolosi al supermercato. Per seguire una dieta dimagrante e ecosostenibile basta attenersi ad alcune regole generali.
Ecco il decalogo suggerito all’unisono da nutrizionisti e ambientalisti:

SCEGLI PRODOTTI DI STAGIONE
Mangiare cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, va bene. Ma altrettanto importante è mangiarle nel momento giusto. I prodotti freschi hanno un contenuto più alto di vitamine e nutrienti e richiedono un consumo di carburante ed energia molto inferiore rispetto ai prodotti d’importazione o coltivati in serra. Perché scegliere le ciliegie a dicembre quando si possono avere le arance? Fare arrivare le ciliegie dall’Argentina produce 16,82 kg di CO2, a fronte degli appena 0,28 kg di CO2 emessi per il trasporto su strada in città nella stagione estiva. 

PRIVILEGIA IL BIOLOGICO
È salutare e inquina meno rispetto all’agricoltura tradizionale.


ACQUISTA PRODOTTI LOCALI
Basta iscriversi a un gruppo d’acquisto o ordinare online: l’offerta non manca. Per il caffè, cacao, zucchero di canna e altri prodotti che arrivano da lontano, conviene optare per le botteghe del commercio equo e solidale.

RIDUCI LA CARNE

Ne mangiamo il triplo del necessario. Si dovrebbe ridurre l’apporto di proteine animali a favore delle proteine vegetali (di cui sono ricchi i legumi). Non solo: preferire le carni bianche a quelle rosse e scegliere anche tagli meno pregiati, ma comunque buoni, come lo spezzatino o il macinato, al filetto di manzo. 

PORTA IN TAVOLA IL PESCE GIUSTO

È raccomandato una o due volte a settimana (qui alcuni menù). Via libera ad acciughe, alici, cozze, merluzzi del Pacifico, sgombri, totani: salutari, ma anche più economici e ecosostenibili di specie sovrasfruttate (come il tonno rosso) o provenienti da allevamenti. 

RIDUCI GLI SPRECHI
I numeri dello spreco in Italia sono impressionanti: ogni anno finiscono nella spazzatura 12 miliardi di euro e oltre 20 tonnellate di cibo ancora buono, di cui 250.000 tonnellate di carne. Conviene pianificare la spesa in modo da acquistare solo quello che si prevede effettivamente di consumare. Si evita così di gettare cibo nella spazzatura. E si limitano gli assalti indiscriminati al frigorifero, controproducenti per la dieta dimagrante. 


ACQUISTA PRODOTTI CON POCHI IMBALLAGGI
Eviti così di produrre meno rifiuti da smaltire .

RIDUCI IL CONSUMO DI CIBI ECCESSIVAMENTE ELABORATI

I piatti industriali già pronti sono in genere ricchi di grassi, poco salutari, oltre che poco ecologici.

BEVI L’ACQUA DEL RUBINETTO
Nella maggior parte delle città italiane l’acqua del “sindaco” è ottima, mentre l’acqua minerale in bottiglia (di plastica o di vetro) è totalmente insostenibile. 


CUCINA SANO
La cottura al vapore o in pentola a pressione (per zuppe o minestre) conservano al meglio il valore nutritivo degli alimenti. Al tempo stesso, richiedono minor tempo e minor dispendio di gas.
Così, peseremo meno sulla bilancia e sul pianeta.
Via Wired
Questo articolo è stato pubblicato in ABOUT ENVIRONMENT, ABOUT NUTRITION, FOOD SUSTAINABILITY, INFORMATION e contrassegnato come , , , , da FOODA . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su FOODA

FOODA – Associazione per il Food Design – è un’organizzazione di progettisti, studiosi, comunicatori, aziende e istituzioni con fuoco sullo studio, la progettazione e l’innovazione degli Atti Alimentari. FOODA promuove la cultura progettuale degli Atti Alimentari assolvendola a elemento culturale, economico e ambientale di fondamentale importanza per la società contemporanea e futura, dando impulso all’innovazione di processo e di prodotto e potenziando le competenze degli operatori del settore. Obiettivo di FOODA è definire la disciplina del Food Design, il ruolo e le competenze del Food Designer; incrementare la consapevolezza, lo studio, la ricerca e l’interdisciplinarietà all’interno del paradigma degli Atti Alimentari promuovendo una corretta gestione e una progettazione sostenibile dei processi, dei prodotti e degli immaginari legati al cibo. FOODA intende perseguire i suoi obiettivi per mezzo di iniziative culturali, progetti di studio e ricerca autonomi e in cooperazione con enti e aziende, fornendo formazione e informazione professionale ai suoi soci, consulenza specializzata agli operatori del settore.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...