Le bacchette cinesi made in Usa

Il legno scarseggia. E allora Pechino le importa da una piccola cittadina della Georgia.

MILANO – La Cina è diventata in questi anni il primo Paese esportatore al mondo. Celata o in bella vista, ad oggi sono davvero moltissimi i prodotti con l’etichetta «made in China». Ciò nonostante, milioni di bacchette cinesi, vera e propria icona del gigante asiatico, arrivano dagli Usa. La causa? Il Dragone non riesce a far fronte alla domanda. E il legno per soddisfare la produzione delle «posate» tradizionali scarseggia.

FAME DI BACCHETTE – La Cina, si sa, è il luogo d’origine delle bacchette, che vantano almeno 3.000 anni di storia. Nel 2010 sono stati prodotti (e consumati) circa 60 miliardi di coppie di bastoncini in legno, cioè 160 milioni al giorno. E i dati ufficiali confermano che ogni anno almeno 16 milioni fra pioppi, betulle e bambù subiscono l’amputazione e lo sbriciolamento per trasformarsi in questo simbolo della vita quotidiana nell’Impero. La fame di bacchette, per farla breve, è insaziabile. Per questi motivi il gigante dell’export è costretto ad importare l’antico utensile della tavola. Da dove? Ironia della sorte, proprio dall’America.

LEGNO PERFETTO – L’oggetto che era – ed è – il volto della Cina, arriva infatti dalla piccola cittadina di Americus, a due ore da Atlanta, in Georgia, nel Sud degli Stati Uniti. È proprio qui che nel novembre scorso è sorta la Georgia Chopsticks. Ogni giorno lo stabilimento di Jae Lee produce oltre 2 milioni di bacchette destinate prevalentemente ai supermercati cinesi, ma anche al Giappone, alla Corea e al mercato interno. Insomma, molti dei 1,3 miliardi di cinesi oggi mangiano con dei bastoncini «made in Usa». Come riferisce il giornale Atlanta Journal-Constitution la zona attorno alla città americana di 17 mila abitanti è infatti ricca di foreste di alberi di pioppo e di storace americano, legno ideale per fabbricare i «chopstick» usa e getta; un legno che contiene «il giusto equilibrio di durezza e morbidezza». Dopotutto, in questa regione ha sede anche la storica Georgia-Pacific, uno dei leader mondiali nella produzione di carta, packaging e cellulosa.

DIECI MILIONI AL GIORNO – La domanda di bacchette, ha raccontato Lee, è cresciuta enormemente negli ultimi mesi. Un segnale di ottimismo per questa cittadina che registra un tasso di disoccupazione elevatissimo. Georgia Chopsticks progetta di aprire a breve un nuovo impianto nell’area. Darà lavoro a 150 persone. Lee si dice fiducioso: «Puntiamo a produrre almeno 10 milioni di bacchette al giorno».

Elmar Burchia

Via Corriere.it

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