Arrivano i cornflakes

di Caterina Visco

via Wired

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114 anni fa i fratelli Kellogg creano i cereali per la prima colazione con un preciso obiettivo: fornire ai pazienti alimenti casti e non afrodisiaci

La colazione più famosa del mondo è nata con l’obiettivo di mortificare i desideri della carne. Non per convincere i bambini a mangiare qualcosa prima di andare a scuola o per aiutare le donne a perdere peso. No. I corn-flakes creati da John e William Keith Kellogg erano destinati alla nutrizione degli  ospiti del Sanatorio di Battle Creek, un istituto di igiene mentale fondato da un gruppo di avventisti del settimo giorno, religione seguita anche dai fratelli K.

I due erano rispettivamente medico e amministratore delegato del Battle Creek. John era il più religioso tra i due, ed era convinto che i mali venissero tutti dal consumo di carne. Per questo imponeva ai suoi pazienti un regime alimentare strettamente vegetariano: verdura, frutta, legumi e cereali. Inoltre John Kellog era un seguace dei precetti di Sylvester Grahm, avventista anche lui e fermo sostenitore dell’ astinenza sessuale, convinto che i cibi saporiti, dolci o piccanti fossero pericolosamente afrodisiaci. Di conseguenza ogni alimento servito alla mensa dell’istituto sanitario era rigorosamente insapore.

Un giorno, mentre i due fratelli discutevano di alcune questioni concernenti la direzione del sanatorio, lasciarono un’infornata di cereali a raffreddare un po’ troppo a lungo tanto che diventarono raffermi. Il budget del sanatorio però non ammetteva sprechi, John e William dovevano assolutamente trovare un modo per propinare il grano ai degenti come previsto, secco o meno. Lo pressarono sperando di ottenere sfoglie e invece vennero fuori strani pezzetti, fiocchi. Non restava che tostarli e inzupparli in qualche liquido per renderli commestibili. Così la mattina seguente, il 7 marzo 1897 presentarono ai pazienti una colazione diversa, un mucchietto di fiocchi di cereali da immergere nel latte. Fu un clamoroso successo e John iniziò subito a perfezionare la ricetta per soddisfare ancora di più i suoi ospiti.

William invece intuì che forse anche i non malati avrebbero potuto apprezzare la novità e decise di commercializzare i cerali da colazione. Aspettò il tempo necessario al fratello per renderli più commestibili e poi, nel 1906, fondò la Battle Creek Toasted Corn Flakes Company (sarebbe diventata la  Kellogg Company solo nel 1922). Tuttavia William temeva che, per quanto migliori rispetto ai primi, i cereali non fossero abbastanza gustosi per incontrare il successo del grande pubblico e decise di aggiungere dello zucchero nella ricetta. I Kellogg corn-flakes sbancarono il mercato, ma la scelta di William di addolcirli portò a un’insanabile rottura tra i due fratelli, che li trascinò anche in tribunale. John voleva impedire che il nome dei Kellogg fosse accostato a un cibo tanto sacrilego.

Ovviamente perdette la causa, e William decise addirittura di trasformare la sua firma, nome e cognome, nel logo dell’azienda.

Grazie anche ai milioni spesi in trovate pubblicitarie da William Keith (per 23 anni offrì in regalo il Libretto divertente degli animali a chi acquistava due confezioni di cereali, tanto per dirne una), la Kellogg moltiplicò costantemente i suoi guadagni. Con il passare degli anni poi, agli originali Corn-flakes si aggiunsero altri prodotti per un totale di 60 diversi alimenti che nel corso del secolo scorso sono arrivati sulle tavole di tutto il mondo.

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