sinestesia

Il gusto (lat. gustus). Senso con il quale si percepisce il sapore di un alimento. L’aggettivo di gusto è gustativo, ma per metonimia esso indica il sapore stesso. Acido amaro, dolce e salato (più, in alcune circostanze, il metallico) sono i quattro sapori base.

Il gusto è anche sinonimo di appetito.

In estetica si identifica con il giudizio grazie al quale si riconosce la bellezza di qualcosa.

(Per Voltaire il gusto – come sottolinea nel suo Dictionnaire philosophique –« est le sentiment prompt d’une beauté parmi les défauts et d’un défaut parmi les beautés »).

Siccome l’arte e la bellezza non sono coestensive, il giudizio artistico non dev’essere confuso con il giudizio estetico. Va anche notato che questo senso – in questo senso – indica il primato del soggetto sull’oggetto apprezzato.

In un certo qual modo si può dire che nelle scienze sociali il gusto appare con Balthasar Gracián (1061-1658). In breve, questo autore sostiene che esiste una cultura del gusto come esiste una cultura dello spirito. Per quanto riguarda il gusto come giudizio estetico, invece, il riferimento canonico è a Immanuel Kant (1724-1804).

Per questo filosofo il gusto è distinto radicalmente dall’enunciato logico. I processi logici si muovono per sottomettere la singolarità all’universale, il gusto, invece, è più che altro un arricchimento della sensibilità, dunque dell’esperienza. Il gusto sfugge alla deduzione!

Attraverso il gusto il giudizio non scaturisce assolutamente da una concettualizzazione di ciò che riteniamo sia il suo contenuto e, soprattutto, appare estraneo ad ogni teoria della conoscenza.

Il giudizio che si manifesta attraverso il gusto per Kant, tende alla realizzazione della comunità umana o, meglio, è fondativo di ciò che è in comune in una società, in questo senso ha un forte potere di sintesi .

Diciamo che esprime, allo stesso tempo, il soggettivo e l’oggettivo, il singolare e l’universale, l’armonia e l’intesa che stanno alla base delprocesso immaginativo.

La sensazione (lat. sensatio ). Possiamo definirla come l’impressione ricevuta per l’intermediazione dei sensi. Presa di per sé è un fatto elementare proprio degli organismi superiori, per meglio dire, è il risultato dell’azione di un’eccitazione sull’organo recettore del senso, dei muscoli o delle viscere che, attraverso i nervi, trasmette l’eccitazione ad un centro nervoso.

Le sensazioni sono inevitabilmente qualificate, cioè, sono ricevute dal soggetto come piacevoli spiacevoli. Non esistono sensazioni neutre.Aristotele (384-322) definiva la sensazione come l’atto unico e comune del sensibile e del senziente.

Per la filosofia moderna la sensazione è il momento primo e immediato del rapporto dell’essere con il mondo, dunque, il primo stadio della coscienza. In questo senso la sensazione e sinonimo di coscienza sensibile. Nel linguaggio comune la sensazione è pensata come un’impressione fisica globale e diffusa.

La percezione (lat. perceptio, raccolto). Possiamo definirla una bella espressione rovinata dagli autori cristiani, che ne hanno fatto il ricevere lo “spirito” o il “corpo del cristo”.

Originariamente la percezione era identificata con la conoscenza. Perceptiotraduce in latino la katalêpsis greca, l’essere raccolti in sé. Cartesio (1596-1650) identifica la percezione con il pensiero. Ancora oggi la percezione di un pensiero è il suo pensiero.

Baruch Spinosa (1632-1677) chiama percezione ciascuno dei tre modi della conoscenza (per sentito dire, per deduzione, per induzione). La percezione, su un altro registro, è anche l’attività con la quale l’organismo interpretare il mondo esteriore. In questo senso, la percezione aggiunge alla sensazione l’ attenzione (cioè l’interesse) e la comprensioneDavid Hume (1711-1776) distingue due tipi di percezione: le impressioni che toccano direttamente i sensi e le idee che ne derivano.

Il senso (lat. sensus, azione del sentire). Nell’ordine del sensibile è la funzione per la quale un organismo superiore riceve le impressioni degli oggetti esteriori. I cinque sensi tradizionali sono la vista, l’udito, l’odorato, il gusto e il tatto, lo ricordiamo perché essi sono stati spesso rappresentati per mezzo dell’allegoria nella pittura classica europea. In qualche modo esprimevano l’”attaccamento” alla sostanza delle cose. Il primato, non ammesso, della cultura materiale sulle illusioni della metafisica. Consentivano di pensare le forme del desiderio.

Il senso, nella cultura occidentale, è spesso inteso come sinonimo di sensualità, di concupiscenza, ed è significativo il fatto che l’accezione è sempre negativa. È perduto chi non controlla le passioni, chi non si trattiene. In Gottlob Frege (1848-1925) il senso è ciò che determina il suoreferente, anche se un’espressione può avere un senso senza avere un referente, così come sensi diversi possono avere lo stesso referente. Il senso, poi, ordina lo spazio ed indica i lati di una cosa – rigirare un oggetto in tutti i sensi – oppure la direzione – il senso del vento, il senso proibito, il senso unico. In matematica si distingue il senso dalla direzione.

Secondo Gilles Deleuze (1925-1995) il senso non sta né nel reale, né nella coscienza del locatore e né nel linguaggio. Esso è la quarta dimensione della proposizione, ciò che esprime. Corrisponde a ciò che gli stoici chiamavano evenimento. Per Deleuze, di conseguenza, non si può dire che il senso esiste, ma solo che insiste sussiste.

La significazione (lat. significatio, annuncio, indicazione, senso di una parola). Da un punto di vista logico è ciò che rinvia ad un segno o ad un insieme di segni. É sinonimo di senso e di referenza. Come aveva notato con ironia Magritte, “ceci n’est pas une pipe” non significa che “ceci n’est pas une fellation”. In psicologia la significazione è il contenutorappresentazionale di un segno o di un insieme di segni. Per Ferdinande de Saussure (1857-1913) è la relazione reciproca di un significante e di un significato, di un segno in un contesto sistemico particolare.

L’ emozione (lat. emotus, da emovere) possiamo intenderla come l’insieme degli stati affettivi o, se si preferisce, l’insieme delle manifestazioni complesse ed organizzate della vita effettiva, che spesso possono manifestarsi accompagnate da turbe fisiologiche come il pallore, l’arrossire, l’accelerazione del polso, le palpitazioni, il tremore, l’incapacità a parlare, l’agitazione.

La psicologia, un tempo, distingueva l’emozione estetica dall’emozionemorale che noi, oggi chiamiamo “ sentimento ”. In ogni modo le emozioni non sono mai avvertite indipendentemente dal loro contesto sociale e culturale. A questo proposito teniamo presente che si possono incontrare sentimenti o emozioni che esistono in una cultura e non in un’altra. Sono generalmente condizioni di melanconia e di tristezza come il saudade de portoghesi, le dor dei romeni o lo spleen degli inglesi.

Per riassumere, la “cognizione” (cioè, la conoscenza vera e diretta) è l’elemento costitutivo maggiore dell’esperienza emozionale. La caratteristica di questa esperienza è l’esperienza del piacere e del dolore, intrinsecamente legata all’aspetto attrattivo repulsivo degli avvenimenti.

Le espressioni e i comportamenti emotivi di queste esperienze sono di due tipi, esaltativi inibitivi. Va infine osservato che queste esperienze emozionali sono presenti in modo importante nelle condotte alimentari e interagiscono direttamente per attivare disincentivare i consumi.

Con esse è possibile costruire un mercato delle ideologie degli atti alimentari, esattamente come si fa con altre espressioni del sentire, per esempio, lo sport.

Nella fattispecie: Il sapore di un cibo è il risultato di alcune modalità sensoriali (gustazione, visione, odorato, consistenza al tatto, ecc…) e della significazione che prendono queste percezioni. Il passaggio della sensazione alla percezione è, negli atti alimentari fondamentale ed esso è essenziale per comprendere il ruolo giocato dalle emozioni. Grazie all’apprendimento si stabiliscono delle norme che fanno-da-ponte tra quello che noi siamo dal punto di vista fisiologico e quello che noi diventiamo dal punto di vista culturale e sociale.

via | pages.mi.it

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