Con il fast food hai sempre fretta

Cultura che genera messaggi subliminali

L’abitudine al fast food ha la tendenza a rendere “fast” anche tanti altri aspetti della nostra vita, perfino nei momenti in cui non c’è proprio nessuna fretta. Non solo. Questa ansia di correre velocemente da un posto all’altro ci rende più inclini a mettere mano al portafoglio con la stessa frettolosità. Insomma, i tempi di hamburger e patatine finiscono per avere una specie di effetto subliminale sulle abitudini delle persone e le rendono impazienti e inquiete anche quando il tempo non scarseggia, ad esempio nel weekend.

A rivelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Psychological Science” e condotto dai ricercatori dell’ateneo di Toronto capitanati da Chen-Bo Zhong. Secondo i ricercatori, la cultura del fast food genera una sorta di ansia continua che ci induce a vivere con il turbo anche quando potremmo concederci ritmi più rilassati. Questo stile di vita, inoltre, innesca il desiderio di ottenere una felicità immediata che riduce, a detta degli studiosi canadesi, l’impulso al risparmio, rendendoci, dunque, più spendaccioni e inclini ai consumi.

Per “fotografare” l’ansia da fast food, i ricercatori hanno realizzato una serie di test su 57 studenti volontari. Hanno così osservato che era sufficiente mostrare loro i brand di rinomate catene della ristorazione veloce per indurli, ad esempio, a leggere un testo più in fretta. Oltre a questo gli esperti hanno notato una maggiore propensione a scelte non lungimiranti nella gestione del denaro, sulla scia del “meglio un uovo oggi che una gallina domani”. Il campione, infatti, preferiva ottenere piccole somme di denaro subito piuttosto che un “bottino”  più ricco la settimana successiva. Spiega lo stesso Zhong: “La cultura del fast food è fondata su una percezione del tempo – – incentrata sull’efficienza e sulla gratificazione immediata. Il problema è che l’obiettivo di risparmiare tempo viene attivato indipendentemente dal contesto”.

Lo studioso precisa ancora: “Ad esempio camminare a passo svelto ha un senso se abbiamo un appuntamento e siamo in ritardo, ma è segno di impazienza se stiamo facendo una passeggiata nel parco. E i fast food sembrano avere un effetto subliminale sul nostro comportamento, finendo per renderci impazienti e frettolosi indipendentemente dal tempo a nostra disposizione.”

via | mediaset.it

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