PETRINI CONVOCATO DA OBAMA: SLOW FOOD È LA RICETTA ANTI – OBESITÀ

Prende piede sempre più la spinta ad un consumo più consapevole e morigerato,  nel rispetto dell’ambiente, della ruralità e delle tradizioni. In Italia il guru di questa filosofia è l’arcinoto Carlo Petrini, che con la sua Slow Food, propone un modello alimentare sostenibile e attento alla salute della persona e del mondo che ci circonda. Di lui si è accorto da tempo anche Barack Obamache lo ha convocato ad un convegno per parlare del problema della sovralimentazione e dell’obesità a 280 medici del Center for Disease Control. L’intervento sarà trasmesso in diretta tv alla Casa Bianca e a tutti gli uffici federali.

In America l’obesità è una delle più gravi emergenze sanitarie. Secondo quanto riferisce Repubblica, un rapporto della Emory University calcola che “entro otto anni il costo delle cure per le patologie legate all’ obesità avrà raggiunto 344 miliardi di dollari all’ anno”. Le malattie da sovrappeso del resto già oggi rappresentano il 9% di tutto il bilancio della sanità.

Tutto ciò è dovuto ad uno stile di vita e ad un regime alimentare esagerato, che può essere combattuto attraverso la ricetta del padre di Slow Food, che in America è già popolarissimo. “Hanno capito – commenta Petrini – il rapporto inscindibile tra alimentazione e salute, la centralità della cultura del cibo per curare le persone. È una lezione antica, che era chiarissima ai fondatori della scienza medica, da Ippocrate a Galeno: la prima medicina è il cibo”.

Ma il sistema è molto più ampio e occorrono delle scelte di tipo politico – economico che forse l’amministrazione Obama farà presto sue. Del resto “al centro di tutto – dice Petrini – c’ è l’ agroindustria più distruttiva del pianeta, un sistema di coltivazione estensivo che è tra i massimi generatori di CO2, che depaupera le falde acquifere. Se non si cambia l’ agrobusiness americano, non si salva il pianeta”.

Il bello dell’ America – dice Petrini-è la velocità con cui parte il cambiamento dal basso, la capacità di rimettersi in discussione. Qui sta nascendo una nuova biodiversità, con la crescita esponenziale dell’ agricoltura biologica, quella che gli americani chiamano organica. Sono giovani, hanno votato Obama, i produttori di formaggi da latte fresco, i creatori delle microbirrerie, tutti quelli che s’ ispirano al nostro know how europeo. Mentre il nostro ministro dell’ Agricoltura sponsorizza l’ hamburger italiano…. Che tristezza. E la Coldiretti battezza Farmers’ Markets i nostri mercati contadini, nati nel Medioevo”.

via | bighunter.it

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