Una cometa guida i consumatori europei verso il cibo biologico – Il Sole 24 ORE

Una cometa guiderà i consumatori europei verso il cibo biologico

Le stelle simbolo dell’Unione europea, che disegnano il profilo di una foglia su sfondo verde, con una cometa: è questo l’Euro-leaf, il nuovo logo che, a partire dal 1° luglio prossimo, sarà obbligatoriamente impresso su tutti gli alimenti biologici preconfezionati, prodotti in uno degli stati membri della Ue.
Il marchio sarà invece opzionale per i prodotti importati.
Lo ha comunicato la Commissione europea, annunciando il vincitore del concorso paneuropeo, tra studenti di design e arte per il nuovo logo bio, selezionato da una giuria di esperti internazionali.

Piacerà il nuovo marchio a produttori e consumatori? Sarà in grado evocare la cultura di ecosostenibilità che permea il mondo dei bio-consumatori? Soprattutto, sarà riconoscibile? A scanso di equivoci, Federbio, l’associazione italiana di agricoltura biologica e biodinamica, ha già chiesto al ministero dell’Agricoltura che al marchietto sia applicata, in Italia, la parola «bio».

L’attenzione alla creazione del nuovo logo bio è grande perché l’Europa è il maggior mercato mondiale per i prodotti biologici (seguita a brevissima distanza dagli Usa). In ambito Ue, l’Italia rappresenta il quarto mercato, dopo Germania, Gran Bretagna, Francia. Il nostro paese però ha il primato delle coltivazioni biologiche comunitarie, con una superficie bio pari a circa 1 milione di ettari ed è il maggior esportatore mondiale di prodotti “verdi” per un valore di circa 900 milioni di euro.

Alle buone performance internazionali non corrisponde ancora una grande diffusione dell’alimentazione “bio” sulle tavole nazionali: la spesa per il cibo naturale copre appena il 3% della spesa alimentare complessiva delle famiglie ed è stimata attorno ai 3 miliardi di euro.
Un mercato piccolo, ma dinamico, che è passato indenne attraverso la crisi. Nel primo semestre 2009, secondo Ismea-Ac Nielsen, la sola grande distribuzione, per i prodotti confezionati, ha registrato un aumento delle vendite del 7,4%.

«Questo dato è particolarmente significativo – osserva Rosa Maria Bertino, co-coordinatrice di TuttoBio, l’annuario che fotografa il settore – se si tiene conto che il mercato dell’alimentare convenzionale è quasi fermo, mentre i prodotti tipici perdono il 4%. Se il bio cresce vuol dire che i consumatori riconoscono che ha caratteristiche diverse, perfino dai prodotti tipici».

via | Una cometa guida i consumatori europei verso il cibo biologico – Il Sole 24 ORE.

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