Agrofarmacie di campagna

Dove l’agricoltore con una ricetta prescritta da un dottore agronomo, può acquistare l’esatto agrofarmaco da utilizzare nelle colture agricole: questa la proposta lanciata dal Conaf al convegno sull’uso sostenibile degli agro farmaci, svoltosi il 20 gennaio a Portici, in provincia di Napoli.

Agrofarmacie di campagna. Dove l’agricoltore con una ricetta prescritta da un “medico della terra”, ovvero un dottore agronomo, può acquistare l’esatto agrofarmaco da utilizzare nelle colture agricole, per la tutela della salute umana e dell’ambiente e con immediate ricadute economiche per la distribuzione dei prodotto sui mercati. E’ questa la proposta lanciata dal Conaf, Consiglio dell’ordine nazionale dei dottori agronomi e dottori forestali, il 20 gennaio a Portici, in provincia di Napoli, in occasione del convegno “Uso sostenibile degli agrofarmaci”. Proprio in questi mesi, infatti, si stanno definendo le linee guida sull’utilizzo sostenibile degli agrofarmaci, dal momento che gli stati membri devono redigere i piani di azione nazionali e inviarli alla Commissione europea entro dicembre 2012.
L’agrofarmacia, spiega il Conaf, è un concetto mutuato dalla farmacia tradizionale, ovvero l’unico luogo dove è possibile vendere gli agrofarmaci e dove, per poterli vendere, deve essere presente un tecnico abilitato, con le necessarie competenze professionali, che prescriva una ricetta. La normativa attuale, infatti, regola, sottolinea il Conaf, sia l’impiego dell’agrofarmaco e sia la residualità. Il vantaggio per l’agricoltore è quello di avere la certezza che il suo prodotto sarà sicuramente vendibile sul mercato, sarà salubre per il consumatore e nel pieno rispetto dell’ambiente. Aumenta così la sicurezza alimentare per i consumatori, in relazione all’impiego e residualità dell’alimento stesso. Sul mercato agrofarmaceutico sono presenti prodotti fitosanitari che hanno principi attivi che intervengono su alcune colture (esempio pero, melo e peperone) e prodotti che intervengono su altre (esempio vite, pomodoro, arancia, prezzemolo). Così come il medico prescrive nella ricetta un medicinale per la tosse ed uno differente per il raffreddore; così il dottore agronomo, il medico della terra, potrà prescrivere un agrofarmaco per il pero ed un altro per Il pomodoro.
Nelle prossime settimane il Conaf avvierà un’apposita commissione di lavoro a cui saranno chiamati a dare il loro contributo i dipartimenti della sicurezza alimentare e agricoltura e sviluppo sostenibile del Conaf, le associazioni dei consumatori, i rappresentanti delle organizzazioni di categoria agricole, università, rappresentanti della Gdo, Federbio e Agrofarma.
“La commissione, ha detto Andrea Sisti, presidente del Conaf, dovrà lavorare per arrivare alla definizione di una proposta organica da inserire a titolo definitivo nel Piano di azione nazionale. Il dottore agronomo, attraverso la molteplicità delle sue competenze, è il professionista in grado di rispondere alle esigenze attuali provenienti dalla società civile in tema di sicurezza alimentare, tutela dell’ambiente e responsabilità etica. Dando delle garanzie agli agricoltori italiani di poter operare nel rispetto delle normative vigenti ed essere competitivi sul mercato”.
“L’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, ha precisato Maurizio Desantis, del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, richiede un salto di qualità in termini di formazione e miglioramento delle capacità degli operatori professionali nelle scelte da compiere”. Il dottore agronomo oltre ad avere un formazione di base adeguata, ha già introdotto a partire dal 1 gennaio di quest’anno, la formazione continua, come prevede la direttiva ministeriale, consultabile (fino al 31 gennaio 2010) sul sito http://www.reterurale.it
Il convegno, dall’alto valore scientifico e dalla grande affluenza di addetti ai lavori e studenti dell’ateneo campano, ha analizzato una delle tematiche più attuali per il mondo agricolo campano. Il caso del Lepidottero Tuta Absoluta, una farfalla che minaccia le solanacee, in primis le coltivazioni di pomodori e patate.

VIA | agricolturaitalianaonline.gov.it

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