Street food a Milano, idee e consigli per il Fuori Salone

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Parte la settimana del mobile e fino al 14 aprile Milano sarà la capitale italiana del design. Ma anche dello street food.

Ulaola - Quando la città è in fermento, come nel caso di Milano durante la settimana del Salone del Mobile, si viene travolti da mille attività. Se avete casa a Milano, vi troverete sommersi dalle richieste di ospitalità da parte di amici inattesi e rifiutarvi, sarebbe scortesia. Quindi, come risolvere la questione, superato lo scoglio dell’apertura del divano letto? Il problema più grande riguarda quello dei pasti: gestire preferenze, orari ed eventi potrebbe risultare più complicato del previsto. Ecco quindi che affidarvi allo street food potrebbe essere la risposta al vostro problema.

Sicuramente Milano non sarà New York in tema di cibo: l’attenzione alla linea e il regime salutista imperano sempre e comunque, ma in fondo trovare dei posticini dediti all’accumulo seriale di calorie è sempre dietro l’angolo. E non parlo dei fast food di fama mondiale, bensì delle leccornie nazionali che ci differenziano dal resto del mondo. Vi trovate nel cuore di Milano, zona Duomo, in giro per lampade alternative e la fame vi corrode l’intestino? Fermatevi dal pugliese più noto di Milano, Luini, che con i suoi panzerotti fritti pomodoro e mozzarella gestisce le file più lunghe della città con una rapidità che ha del magico: in poco meno di un quarto d’ora, vi ritroverete con una bontà calda e filante tra le mani, a un costo irrisorio, e potrete continuare indisturbati le vostre ricerche senza perdere tempo prezioso.

Al pugliese preferite il siciliano? L’Antica Focacceria San Francesco, succursale del locale di Palermo vi sfamerà con arancine e pane e panelle per farvi proseguire indisturbati i vostri frenetici giri. Non dimenticate di ordinare un cannolo pret-a-manger, però! Potreste pentirvene! Oppure, chiedete di Princi, uno dei forni più conosciuti e più amati per la varietà di pani, pizze al trancio e cibi porzionati da mangiare al volo: ne trovate diversi tra via Torino,Corso Como e Brera, a voi la scelta!

Siete già in zona Tortona, cuore pulsante di Salone e Fuorisalone e non vi vorreste allontanare? Appoggiatevi allora al volo a God save the food: potreste rimanere sorpresi dal numero di centrifugati a vostra disposizione, dal servizio fulmineo e dalla pulizia della cucina a vista. Il tutto per avere un pasto salutare, light e rapido, cosa che in questi giorni non sarà da da poco!

Se poi voleste unire l’utile al dilettevole, pranzando in un ambiente di design e acquistandogli articoli che vi stanno intorno, sedie e tavoli compresi, allora Verger in zona Moscova farà al caso vostro, con le sue installazioni dedicate ai giovani designer emergenti di cui si fa portavoce.

Via EXPO 2015

Eventi food e musei civici: così il Fuorisalone 2013 guarda a Expo 2015

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La settimana del design si trasforma sempre più in un banco di prova in vista del semestre espositivo. Quest’anno i segnali sono incoraggianti: un’offerta più matura dai privati, molta attenzione da parte del Comune

Le feste, i turisti, gli open bar (sempre meno), gli showroom, le code, la pioggia(quella sì, sempre presente), la caccia all’invito e l’agenda da riempire. Ah, e anche il design, a tratti. A Milano, più puntuale della primavera, arriva la settimana del Salone del mobile, con annesso Fuorisalone. Mentre si compulsano i vari siti per non perdersi l’evento «da non perdere» (il comunicato stampa ci terrà  a sottolinearlo), proviamo a leggere l’evento “in controluce”, cercando i segnali che la città sta lanciando in prospettiva 2015.

C’è da capire quanto il modello del Fuorisalone possa essere applicabile al semestre dell’Expo. Un’occasione unica per fare cassa e promuovere il turismo, tanto per il settore pubblico quanto per quello privato. Da questo punto di vista, gli ingredienti essenziali dovranno essere due: da una parte la capacità delle aziende interessate a promuoversi legarsi al tema dell’evento, quindi il cibo. Dall’altra quella dell’amministrazione locale di creare un’offerta compatta e a misura di turista.

Sul piano degli eventi di food design, quest’anno il programma promette bene. O, quantomeno, meglio del solito. Il dato importante è che finalmente si sta uscendo dalla visione limitante dell’alimentazione come argomento spendibile solo di fronte a un buffet (magari affidato a uno chef stellato, giusto per dare credibilità all’operazione). Sia chiaro: i buffet ci saranno comunque, e gli chef stellati pure. Ma se si guarda a quello che succederà nei prossimi giorni, si nota che unariflessione è in atto.

Be Open organizza per il 9 aprile, allo showroom Moroso, una serata dedicata esclusivamente al senso del gusto, mettendo insieme la cucina di Massimiliano Ajmo, il design di Patricia Urquiola e i tessuti di Using Kvardat. Non sembra un evento fine a se stesso. Anche perché servirà a promuovere il lancio di una serie di concept resturant. Così come pare ben studiata la sezione «food» di DO UT DESign, il programma che proverà a lanciare la zona di San Vittore tra i distretti del Fuorisalone. Tra le proposte, colorazione di tessuti con pigmenti base alimentare, incontri con i food blogger e una performance di cucina sui ferri da stiro.

Anche un quartiere storicamente fuorisaloniero come Brera punta il naso verso la tavola. Mentre l’occhio va già  al 2015. Al centro della Food Design Factory promossa da Lucy Salamanca troviamo infatti dei nuovi format ristorativi ispirati a una nuova mobilità e ai concetti di natura e sostenibilità.  La direzione in cui guarda anche RCS, col suo Food & Design, un circuito di degustazioni distribuito all’interno di una serie di negozi di design cittadini. Tutto questo mentre all’ex Ansaldo prosegue la luna di miele tra Milano Design Week e Bejing Design Week, con una mostra – A Taste of China – dedicata proprio al cibo, così come è stato interpretato da progettisti provenienti da Cina, Taiwan e Hong Kong.

E sul fronte pubblico? Il Comune di Milano ha presentato settimana scorsa le iniziative messe in cantiere per la settimana del Salone. Il dato interessante è il coinvolgimento massiccio di una lunga serie di strutture, che comprende tutti i musei civici. Ma non solo. Per la prima volta si apriranno al design anche luoghi insoliti come l’incubatore delle imprese carcerarie. Il cibo in questo caso non è protagonista, anche perché a questo tema dovrebbe essere dedicata a breve la settimana degl iExpo Days. Ma il Fuorisalone resta comunque il banco di prova più valido per mettere a punto tutti quei meccanismi turistici che tra poco più di due anni dovranno funzionare alla perfezione. L’amministrazione locale, visto lo schieramento di forze messo in campo, pare ne sia conscia.

Marco Valsecchi

Via EXPO 2015

MORDI E FUGGI – INVITO A PARTECIPARE

MORDI E FUGGI

FOODA | Food Design Association vi invita a partecipare al progetto MORDI E FUGGI nell’ambito della mostra INSTANT DESIGN che si svolgerà presso la Triennale di Milano da martedì 26 ottobre a domenica 14 novembre.

Il progetto coinvolge designer, chef, artisti e studiosi invitandoli a progettare ricette basate su modi di dire legate al cibo. Ad ognuno è chiesto di interpretare una delle espressioni proposte sotto forma di ricetta (ingredienti e procedimento) e di illustrazione (illustrando la modalità di servizio o la forma finale che assume il piatto o la modalità di assunzione).

Vi chiediamo di sovvertire la costruzione del senso nel processo progettuale partendo dal significato per arrivare al significante.
Cosa troveremmo in tavola se dovessimo ingoiare il rospo o magiare la foglia?
Come si sfiletta la faccia da pesce lesso?
Piangere sul latte versato lo rende più digeribile?

Durante l’inaugurazione i progetti pervenuti saranno sottoposti al giudizio di una giuria di lumache esperte di food design che determineranno i lavori migliori divorandoli prima degli altri.

Trovate i dettagli sulle modalità di partecipazione nel regolamento visualizzare a questo indirizzo.

Grazie a tutti e buon divertimento.

P.S.

Affrettatevi!

FOOD IN THE CITY

Il 13 di Giugno si chiuderà la Milano Food Week. Per l’occasione FOODA organizza uno speed date gastronomico a cui puoi partecipare da solo o con i tuoi amici.

Basterà inviare una mail a info@fooda.org e recarsi il 13/06 dalle 12:00 in avanti presso l’Acquario civico di Milano con due cestini pranzo.

Per maggiori informazioni consulta:

http://foodinthecity.tumblr.com/

Il progetto FOOD IN THE CITY nasce da una riflessione sulla natura delle implicazioni sociali del convivio e dalla volontà di sperimentare nuove forme conviviali estese portadole nella città come risposta materiale alla diffusione dei social network. Un esperimento e un primo passo che FOODA muove nellaricerca progettuale del linguaggio degli Atti Alimentari (o food design).

Il linguaggio degli Atti Alimentari è un complesso sistema di segni e simboli dove gli atti conviviali, il cum vivere, contribuisce a costruirne la manifestazione estetica. Più che in ogni altro luogo della casa è infatti a tavola che le relazioni e le strutture gerarchiche, i rapporti e le problematiche vengono manifestate e regolarizzate sul piano dei rapporti sociali.

E’ nei riti che circondano la tavola che l’uomo manifesta la propria natura sociale. Celebrando in un rituale collettivo la propria rigenerazione quotidiana, egli impiega il gesto della comunione alimentare come veicolo di comunicazione. La mensa e la tavola hanno infatti, un forte valore simbolico che ci permette di manifestare la nostra identità, quella del sistema sociale cui aderiamo e il nostro modo di intendere la vita.

Sin dall’antichità, dall’agorà greca, dal foro romano e, ancor prima fino agli spazi virtuali delle piattaforme virtuali di socializzazione, la piazza ha mantenuto, pur mutando in modelli e sistemi differenti, la sua caratteristica principale di luogo di forti concentrazioni culturali e sociali.
La piazza è dunque, prima di ogni altra cosa, scena della vita collettiva mezzo per la celebrazione di miti e di riti e per questo scelta da FOODA come scenario “naturale” in cui realizzare un evento di socia(bi)lità, con cui rendere evidente il rapporto indivisibile che esiste tra il linguaggio (nelle sue forme e soprattutto in quella culinaria) e la creazione dei rapporti sociali.

Attualizzando il pensiero, potremmo definirlo un evento di materializzazione delle nuove forme della socialità che i social network rendono possibile con la condivisione estemporanea di forme di linguaggio complementari alla parola e al convivio.

Walk and run for food

La corsa, che rientra nelle iniziative per la Giornata mondiale dell’Alimentazione, servirà a raccogliere fondi per finanziare un progetto della Fao in Etiopia. Il pecorso, al Parco Sempione, prevede 5 chilometri per la camminata e 10 per la corsa
Milano, 20 ottobre 2009 – L’anno prossimo sarà forse Carl Lewis, neo ambasciatore della Fao, ad aprire la corsa all’Arena Civica. Per quest’anno i campioni in pista saranno tutti i milanesi che si troveranno sabato prossimo, 24 ottobre, alle 16, davanti al Pulvinare dell’Arena per partecipare alla Walk and Run for Food.

Lo scopo della corsa, che rientra nelle iniziative per la Giornata mondiale dell’Alimentazione, è di raccogliere fondi per finanziare un progetto della Fao in Etiopia. Diecimila euro in tutto che serviranno ad aiutare 230 persone di un’area poverissima del sud Tigray, realizzando per loro dei piccoli panifici dai quali trarre sostentamento e reddito.

Al momento gli iscritti sono già 500, ma ce ne vorranno altrettanti per raggiungere l’obiettivo. Le iscrizioni alla gara, che si snoderà all’interno del Parco Sempione lungo un pecorso di 5 chilometri  (la camminata) e per 10 (due giri di corsa), saranno aperte fino a sabato. Possono essere effettuate online sul sito della manifestazione o presso la segreteria organizzativa in via Paleocapa 7. Per informazioni è disponibile il numero verde 800.820012.

Oggi a Palazzo Marino gli organizzatori della corsa con l’assessore allo Sport Alan Rizzi e la responsabile del progetto TeleFood della Fao, Clara Velez- Fraga, hanno presentato l’iniziativa, che si svolge con il patrocinio del Comune, della Provincia e della Regione Lombardia.

“Anche in questa occasione – ha detto Rizzi – lo sport diventa strumento di solidarietà. Con la corsa di sabato prossimo si punterà ad un progetto mirato che potrà dare aiuto a nuclei familiari afflitti dalla povertà”. “Il tema dell’alimentazione per tutti – ha aggiunto l’assessore – è molto caro a Milano, poiché è il tema su cui si svilupperà l’Esposizione universale del 2015. Molti Paesi vi parteciperanno attivando progetti e collaborazioni con numerose aree del mondo colpite dalla piaga della fame”. “La Fao – ha concluso Rizzi – sta realizzando progetti come quello di Milano in numerosi altri Stati del mondo: tutti insieme possiamo raggiungere l’obiettivo comune di portare aiuto a chi ne ha veramente bisogno. Ringrazio quindi la Fao e gli organizzatori di questa corsa al Parco Sempione, che sono certo saprà attrarre l’attenzione e la generosità di moltissimi milanesi”.

“La corsa di sabato prossimo – ha spiegato il funzionario della Fao Clara Velez-Fraga – sarà l’occasione per testimoniare, come succederà anche a Roma e a Padova, l’impegno di tutti nella lotto contro la fame, che affligge tuttora un miliardo di persone. Nel mondo ci sono le risorse e le capacità tecniche per porre fine a questa tragedia, ora serve solo una decisione politica per dare una risposta concreta a tantissime persone. Mi auguro che questo sia il primo appuntamento di tanti che verranno”.

Via – comune di milano

‘PROGETTO FOOD’ IN PIAZZA SANTO STEFANO

Oggi a Milano check ap alimentare gratuito e approfondimenti sulla “pausa pranzo”

Come mangiano i lavoratori europei? A questa domanda cercheranno di rispondere oggi alcuni esperti, che presenteranno i risultati di alcune ricerche sul tema dei lavoratori alle prese quotidianamente con pasti fugaci e colazioni non sempre adatte al reale fabbisogno giornaliero.

Per trovare una risposta a questa, e a molte altre domande, sarà sufficiente recarsi a partire dalle 11.00 in Piazza Santo Stefano (MM 1 Duomo; MM3 Missori e Duomo), dove sarà presentato il ‘progetto Food’ e i risultati delle ricerche condotte da alcuni esperti su lavoratori e ristoratori europei su colazione, coffee break, pasto di mezza giornata, nonché abitudini, usi e abusi alimentari del “popolo della pausa pranzo”.

Protagonisti della mattinata saranno il Professor Giuseppe Masanotti del ‘Dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica’ dell’Università di Perugia, il Professor Andrea Ghiselli, ‘dirigente di ricerca’ per l’Inran (Istituto Nazionale per la Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), Monica Boni, ‘direttore servizi alla persona’ Accor Services Italia e Annalisa Feola, ‘responsabile marketing e comunicazione’ Accor Services Italia.

Ai presenti sarà offerta la possibilità di effettuare check-up alimentari e test sulla sana alimentazione e provare il primo ‘simulatore di obesità’ Fat simulator.

Via – MilanoWeb.com