Io cucino, lui lava i piatti

di Silvia Corti

Un rumoroso silenzio in mostra

John Cage e Merce Cunningham

È la risposta ironica che dava John Cage, il compositore piú rivoluzionario del nostro secolo, ai giornalisti che gli domandavano come definisse la sua relazione con il coreografo Merce Cunningham, col quale condivise 50 anni di vita e opere. Alla collaborazione tra questi due mostri sacri la cittá di Barcellona dedica un programma di attivitá culturali che andrá avanti fino a gennaio e che comprende conferenze, concerti, spettacoli di danza, proiezioni, laboratori per giovani ed esperienze formato famiglia.

L’evento principale della rassegna è peró senza dubbio la mostra L’Anarchia del silenzio, che il Museo di Arte Contemporanea dedica a John Cage e alla sua relazione con l’arte sperimentale, della quale allargó gli orizzonti concettuali e per la quale a partire dal Dopoguerra fu punto di riferimento imprescindibile.

Coprodotta dal centro d’arte norvegese Heine Onstand e curata dalla commissaria Julie Robinson, l’esposizione raccoglie piú di 200 opere tra partiture originali, video e oggetti sonori creati dallo stesso Cage, oltre a includere lavori di artisti la cui produzione è legata fortemente a quella del compositore: Marcel Duchamp, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Nam June Paik e il collettivo Fluxus, tra gli altri.

Si tratta della piú grande restrospettiva mai dedicata al grande musicista americano, conosciuto al grande pubblico per la sua famosa composizione 4’33’’, costituita da tre movimenti di silenzio. Un silenzio non concepito come negazione o assenza ma piuttosto come recipiente di suoni d’ambiente e nel quale, come sosteneva il suo amico e sodale Marcel Duchamp, é lo spettatore stesso a completare l’opera.

Proprio grazie alla sua amicizia con Duchamp, con il quale passó molte estati a Cadaqués, Cage aveva sviluppato un legame peculiare con la scena artistica e intellettuale catalana. E una delle opere piú singolari della mostra è una scacchiera musicale, nella quale ad ogni tasto corrisponde un suono, che Cage ideó per Duchamp nel 1968. Un regalo che arrivó soltanto due mesi prima della morte del padre del ready made, che era un appassionato scacchista.

La vita è arte ma ci sorprende e fa sorridere immaginare questi geni, che furono capaci di rivoluzionare il panorama culturale dei loro tempi senza temere il ridicolo o l’incomprensione, spignattando in cucina, lavando i piatti o giocando a scacchi.

L’anarquia del silenci – fino al 10-01-10 al Macba (plaça dels Angels 1 – 08001 Barcelona)
Per maggiori informazioni sulla rassegna Cage-Cunningham:

http://www.jocuinoiellrentaelsplats.cat

VIA | stile.it

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